Euro-Toques più grande dopo Paestum
Derflingher: Il cuoco deve sensibilizzare

Posted by Marco Di Giovanni on 18 maggio 2016 in NEWS

L’associazione esce rinvigorita dalla sua assemblea a Paestum: dall’aumento dei soci ai cambiamenti nel consiglio direttivo. Grande importanza al tema della Dieta mediterranea, di cui i cuochi sono i primi promotori. Tra le iniziative, una maggiore sensibilizzazione in ambito alimentare per le future generazioni.

Euro-Toques Italia esce rinvigorita dalla assemblea nazionale a Paestum (Sa). Ha fatto valere l’importanza di difendere e promuovere una corretta alimentazione, insistendo sulla Dieta mediterranea come modello alimentare radicato nella nostra tradizione, è pronta a portare avanti iniziative che individuino nel cuoco una figura in grado di valorizzare la sana alimentazione e di “sensibilizzare” l’opinione pubblica.


Enrico Derflingher, Claudio Ceriotti e Maurizio Urso

Un’associazione più forte anche nella struttura interna: il consigliere Giacomo Nogara viene sostituito da Filippo Sinisgalli, che entra a tutti gli effetti a far parte dei vertici Euro-Toques Italia accanto al presidente Enrico Derflingher, al vicepresidente Claudio Ceriotti, al segretario generale Maurizio Urso, al consigliere Ciro D’Amico, al tesoriere Alessandro Circiello e al presidente onorario Gualtiero Marchesi. Inoltre a Salvatore Calleri è stata assegnata la carica di delegato per la Regione Sicilia. Tanti anche i nuovi soci entrati a far parte del mondo Euro-Toques.

Fiero di queste novità, che rendono l’associazione ancora più forte, il presidente Derflingher, il quale non ha nascosto tutto il suo entusiasmo per la due giorni campana.


Enrico Derflingher, Alfonso Pecoraro Scanio, Ettore Novellino (docente di Chimica farmaceutica
all’Università di Napoli), Rocco Pozzulo, Alessandro Circiello

L’assemblea a Paestum si è appena conclusa. Com’è stata affrontata? E che influenza ha avuto sull’immagine di Euro-Toques?
Siamo riusciti a dar vita a una due giorni davvero coinvolgente e ricca di spunti, dalla quale anche noi come associazione usciamo più coesi e determinati. La Dieta mediterranea è stata al centro di tutto, a partire dalla visita del museo su di essa incentrato, fino al convegno “Dieta mediterranea e ruolo dei cuochi per la salute e la sicurezza alimentare”. Troppo spesso trascurata, o non valorizzata come sarebbe doveroso fare, questo modello, questo stile di vita, ha finalmente ritrovato qui a Paestum il suo primato per una sana e corretta alimentazione. Abbiamo creato a questo proposito una base solida sulla quale lavorare.

Da cosa è costituita questa “base solida”?
Dalle tante e stimolanti iniziative proposte durante il convegno, volte a sensibilizzare le persone sull’importanza di questo modello alimentare. Una sensibilizzazione di cui noi chef dobbiamo farci principali promotori, cominciando ad esempio a introdurre il concetto di educazione alimentare nelle scuole dell’obbligo – una tipologia d’istruzione che in Francia è attiva da svariati anni. Noi come Euro-Toques, che già dieci anni fa ci eravamo attivati in questo senso, continueremo quest’importante mission insegnando agli studenti cosa e come mangiare in linea con la propria salute.


Maurizio Urso, Enrico Derflingher, Giuseppe Pagano, Alfonso Pecoraro Scanio,
Alfonso Iaccarino e Pasquale Marigliano (pasticciere)

Chi, accanto a voi, vi sostiene e con voi porterà avanti questa mission volta a sensibilizzare sulla salute e sulla sicurezzza alimentare?
Ad esempio Rocco Pozzulo, presidente della Federazione italiana cuochi, che condivide con noi questi valori, e già dal prossimo anno avvierà un progetto tra la Fic e le scuole di tutta la Penisola. È intervenuto anche Alfonso Pecoraro Scanio che, alla luce del suo passato come ministro delle Politiche agricole, ha ricordato cosa è stato fatto – a cominciare dal suo lavoro come promotore del riconoscimento della Dieta mediterranea a Patrimonio Unesco – e cosa ora è necessario fare. Penso anche alle parole dello chef Alfonso Iaccarino, ospite d’onore all’assemblea a Paestum, e al suo insistere per una più forte collaborazione tra il mondo della scienza e quello degli chef, due binari troppo spesso paralleli e non convergenti, che insieme potrebbero fare molto di più.


Filippo Sinisgalli

Alfonso Iaccarino ha anche ricevuto un premio, è corretto?
Abbiamo premiato lo chef Iaccarino per i suoi 70 anni di età, per i 20 anni come socio di Euro-Toques, ma soprattutto per aver valorizzato la cultura del territorio a tavola e per la rinascita della cucina campana e del Sud Italia grazie alla sua ultra quarantennale attività al Don Alfonso 1890. Abbiamo anche consegnato un riconoscimento, un quadro dell’artista Renato Missaglia, a Giuseppe Pagano, proprietario della struttura ospitante, il Savoy Beach Hotel, dell’Hotel Esplanade di Paestum e dell’Azienda agricola San Salvatore, che con le sue 300 bufale e i 1.500 olivi, si fa riferimento per la produzione degli alimenti base della Dieta mediterranea.


Salvatore Calleri e Roberta Gallo

Quali invece le novità nei ranghi di Euro-Toques?
Euro-Toques è uscita da quest’assemblea più grande, cresciuta direi. Grazie ad esempio all’ingresso di Filippo Sinisgalli in qualità di nuovo consigliere, o alla nomina di Salvatore Calleri come delegato per la Regione Sicilia. Tanti i nuovi soci che hanno fatto il loro ingresso nell’associazione. Tra questi era presente la chef Roberta Gallo.

E adesso? In che direzione andrà l’associazione?
La direzione da prendere consiste nel valorizzare una cucina che sia buona, incentrata attorno al modello della Dieta mediterranea, costituita da prodotti di prima qualità e con la funzione di garantire il giusto equilibrio tra gusto e salute. Questa idea forte di cucina deve essere portata nelle case, nei ristoranti e soprattutto nelle scuole, e il cuoco per primo deve assumersi questa responsabilità.

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