Gaetano Trovato

trovatoÈ toscano Gaetano Trovato, ma il ricordo delle origini siciliane non se n’è mai andato, anzi, è sempre stato motivo d’orgoglio. La famiglia fin da piccolo gli ha trasmetto l’amore per il cibo e per la qualità delle tradizioni gastronomiche del Bel Paese, un sentimento questo coltivato da adolescente nelle prime sperimentazioni tra accostamenti insoliti e scoperte di sapori particolari: Gaetano, come ama ricordare egli stesso, è diventato cuoco grazie a passione e determinazione, facendosi da solo.
Il suo apprendistato, dopo due parentesi al Grand Hotel di Rimini e alla mensa ufficiali in Piemonte durante il servizio militare, è cominciato al Kulm di Saint Moritz, proseguendo sotto l’ala di Angelo Paracucchi ad Ameglia, dove lo chef impara l’arte dell’esaltazione del gusto. Una conoscenza più attenta di tecniche ed equilibri si deve invece al tempo passato nelle cucine del Moulin de Mougins di Roger Vergè e del Plaisir di Gaston Lenotre.
Ormai pronto a divulgare e diffondere il gusto mediterraneo attraverso creazioni in grado di rispettare la materia prima del nostro Paese, rielaborate in chiave originale e moderna, prende posto nel ristorante di famiglia, l’Arnolfo. Qui, in un ambiente ameno racchiuso dalla splendida cornice collinare del Chianti toscano, il sapore unico e raffinato dei piatti ritrova uno straordinario corrispettivo nella loro meticolosa costruzione, facile, grazie alla passione dello chef per l’arte. Non a caso egli definisce la sua cucina “un’architettura che si consuma continuamente”.

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Gaetano Trovato is Tuscan, but the memory of his Sicilian origins has never gone away. Gaetano, as he likes to remember himself, became a cook thanks to passion and determination, by himself. His apprenticeship, after two stints at the Grand Hotel in Rimini and at the official Venaria Reale dinner, began at the Kulm of Saint Moritz, continuing under the tutelage of Angelo Paracucchi in Ameglia where the chef learned the art of the exaltation of taste. Instead, a more careful knowledge of techniques and equilibriums was to be found in the kitchens of Moulin de Mougins of Roger Vergè and of Gaston Lenotre’s Plasir. Now ready to divulge and spread the Mediterranean flavour through creations that can respect the raw material of our country, he takes his place in the family restaurant Arnolfo. Here, in the beautiful Chianti setting, the unique and refined taste of the dishes finds an extraordinary reminder in their meticulous construction, thanks to the chef’s passion for art. It is no coincidence that he calls his cuisine “an architecture that is consumed continually”.

ARNOLFO RISTORANTE
via XX Settembre 50/52 – 53034 Colle di Val d’Elsa (SI)
Tel +0577 920549
arnolfo@arnolfo.com
www.arnolfo.com

 

Il Piccione