Il November Porc di Spigaroli
all’Antica Corte Pallavicina

Massimo Spigaroli, socio Euro-Toques Italia, è il simbolo di una filosofia enogastronomica e culinaria inscindibilmente legata ai luoghi che lo hanno visto crescere e diventare emblema, insieme al fratello Luciano, di un’originalissima cucina Made in Po.

Maestro di qualsiasi cerimonia del palato dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (Pr) – fregiato della stella Michelin e tra i 15 ristoranti classici italiani della top 100 di Oad, Opinionated About Dining – lo chef emiliano tradisce nella propria concezione un attaccamento viscerale alla tradizione del gusto, in un percorso che mette sullo stesso piano i racconti sulle gesta del bisnonno Carlo – norcino e agricoltore nel podere Plantador di Giuseppe Verdi – gli anni dell’infanzia trascorsi a fare la pasta in casa con la madre e la zia Emilia e le esperienze nei migliori 5 stelle in Italia e all’estero.

Ambasciatore di saperi e sapori ancestrali, è soprattutto al maiale che Massimo Spigaroli ha dedicato la propria attenzione, arrivando addirittura a immaginare e plasmare un evento straordinario come November Porc, mese di doppi menu-evento incentrati esclusivamente sul suino. Anche quest’anno, fino al 30 novembre, il ristorante del castello sul Po diventa a pranzo e a cena il regno di sua maestà il maiale, con una serie di piatti legati alla tradizione ma con un tocco di innovazione creati per l’occasione dallo chef stellato e dal suo entourage.

Idealmente immersi nella nebbia in cui nasce la magia, si potrà partecipare a una sfilata di portate a tema, offerta al prezzo di 78 o 86 euro a persona – a seconda dell’inclusione o meno di vini e bevande – e comprensiva di pepite di mariola e paninetto con mortadella Spigaroli, podio dei culatelli di suino bianco 18 e 27 mesi del presidio slow food, di Nero di Parma 37 mesi e giardiniera di corte, raviolotti ripieni di prete, crema di Rossa di Urzano e pioppini, mezzemaniche ripiene di Parmigiano in brodo di gallina fidentina (dedicate a Giovannino Guareschi), tenero di nero di Parma, piccole verdure e crostoncino di polenta, tarte tatin di pere “Lauro”, crumble alle nocciole e gelato alla cotogna, caffè e infusi di Corte.

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