Damiano Cernigliaro è un Executive Chef siciliano con oltre venticinque anni di esperienza maturata nell’hôtellerie di lusso e in resort a 4 e 5 stelle.
Dopo aver conseguito il Diploma di Tecnico delle Attività Alberghiere presso l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghiere e della Ristorazione di Erice (TP) nel 1996, ha intrapreso un percorso professionale che lo ha portato a ricoprire ruoli di crescente responsabilità in prestigiose strutture alberghiere su tutto il territorio nazionale. Tra le sue esperienze spiccano collaborazioni con realtà di primo piano quali l’Hotel Des Alpes a Madonna di Campiglio, il San Clemente Palace a Venezia, il Linta Hotel Wellness & Spa ad Asiago e l’Hotel San Pietro a Limone sul Garda.
Caratterizzato da una spiccata propensione per la gestione aziendale e organizzativa, ha consolidato competenze ad ampio raggio che spaziano dalla cucina gourmet e tradizionale fino alla consulenza Food & Beverage e alla direzione operativa dell’intero reparto cucina. Attualmente ricopre la carica di Executive Chef presso il ristorante “Aquamadre” dell’Hotel Almar Giardino di Costanza a Mazara del Vallo, struttura parte del gruppo HNH Hospitality S.p.A
Diplomato all’alberghiero di Molfetta nell’anno scolastico 2009/2010. Fin dai primi anni di formazione matura una solida esperienza pratica muovendo i primi passi professionali in diversi ristoranti della sua città natale, dove affina tecnica, disciplina e sensibilità culinaria. Nel 2010 entra a far parte del gruppo Bianconi Ospitalità a Norcia, realtà di riferimento dell’ospitalità umbra, all’interno della quale si distingue rapidamente per dedizione, competenza e profonda passione per la cucina. Questo percorso di crescita lo conduce, nel 2017, a entrare nella brigata dello chef Valentino Palmisano presso il ristorante Vespasia di Norcia, ristorante stellato Michelin, assumendo inizialmente il ruolo di Junior Sous Chef e, dal 2019, quello di Sous Chef.
Dal 2021 ricopre il ruolo di Chef del Ristorante Vespasia, guidando la cucina con una visione contemporanea fortemente radicata nel territorio, nella stagionalità e nel rispetto della materia prima. Sotto la sua guida, il ristorante ottiene la riconferma annuale della Stella Michelin e, a partire dal 2023, viene insignito anche della prestigiosa Stella Verde Michelin, riconoscimento assegnato agli chef e ai ristoranti che si distinguono per l’impegno concreto verso la sostenibilità gastronomica e ambientale. Nel corso della sua carriera, Fabio Cappiello ha preso parte a numerosi eventi gastronomici di rilievo, sia a livello nazionale che internazionale, affermandosi come una delle voci più interessanti della nuova cucina.
Riccardo Luvisi, toscano classe 1992, fin da piccolo osserva la nonna cucinare, e già a 17 anni lavora in un ristorante lucchese. Dopo il diploma alberghiero inizia a lavorare in Piemonte, ad Alba, con un’esperienza biennale in un locale stellato. Da lì si muove stagionalmente tra Cortina, Jesolo e Courmayeur, dimostrando capacità di adattamento e crescendo professionalmente. Infine, approda in Liguria, ad Alassio, presso Villa Della Pergola, dove approfondisce la conoscenza del pescato locale e della cucina di mare. Selezionato tra i finalisti del concorso Emergente Chef Nord 2020, promosso da Luigi Cremona, ha collaborato con diverse brigate gourmet nel Nord Italia. Oggi è executive chef del ristorante I Doria nel Doria Park Hotel di Lerici dove esprime una cucina stagionale, basata su materie prime locali e pescato fresco, che unisce rigore formale e ricerca continua.
Jorge Sanchez cubano, classe 1986, vive in Italia dall’età di quasi cinque anni. Studia al CFP Monteolimpino di Como dove impara le basi tecniche della cucina e fa le sue prime esperienze nelle cucine di rinomati chef come Cesare Chessorti ed Enrico Derflingher. Ha numerose esperienze nella ristorazione di alto livello, dove matura la propria professionalità e identità in locali come la Limonaia di Merone e La Preséf, il ristorante stellato dell’agriturismo La Fiorida di Mantello (SO). La sua è una cucina italiana arricchita da contaminazioni eclettiche con influenze spagno- le, francesi e, ovviamente, cubane. Sanchez è alla costante ricerca della perfezione nella realizzazione dei suoi piatti, risultato di un attento rigore tecnico e creatività. Dopo alcuni anni come executive chef a Cernobbio (CO), nel ristorante Giardini oggi lavora al ristorante Arbostora di Morcote in Svizzera dove propone un menu che lo rispecchia, privilegiando la sta- gionalità e la scelta di materie prime del territorio.
Raffaele Usai, nato nel 1979 a Guspini, in Sardegna, cresce tra i fornelli grazie ai genitori cuochi. Inizia la carriera con Igles Corelli alla Locanda della Tamerice (1 stella Michelin), poi lavora con Bruno Barbieri a La Grotta di Brisighella (1 stella), da Aimo e Nadia a Milano, con Marco Pierre White a Londra e alla Maison Troisgros in Francia (3 stelle Michelin). Tornato in Sardegna, dopo un passaggio nel ristorante di famiglia, lavora in strutture d’eccellenza: prima all’Essenza Bistrot, poi al Millo di Santa Teresa Gallura e al Lu Brutoni di San Teodoro. Oggi è executive chef del gruppo Mari di Sardegna, seguendo i ristoranti Zenit di Olbia, Ambra Beach e Ambra Day di San Teodoro. La sua cucina, ispirata alla scuola francese, è radicata nel territorio e nella stagionalità, con rivisitazioni internazionali.
Devid Di Benimeo scopre la cucina da giovanissimo aiutando la nonna a tirare la pasta fresca. Diplomato all’IPSAR Mezzaluna di Roma, nel 2003 entra come commis tournant al ristorante Zi Gaetana, in zona Vaticano, e poi affina la tecnica nei ristoranti rinomati di Roma. Nel 2008 lavora a Londra prima come chef de partie al Savoy e poi come junior sous chef al ristorante Frescobaldi presso Harrods. In seguito, si trasferisce al prestigioso The Weld Club di Perth in Australia. Nel 2015 è a Dubai per l’apertura di Giardino ed Enigma al Palazzo Versace, collaborando con chef stellati come Quique Dacosta e Björn Frantzén. Dal 2025 è executive chef del Palazzo Versace Dubai, dove supervisiona sei ristoranti e due bar. Di Benimeo è anche executive chef al Jumeirah Beach Hotel di Dubai. Il suo stile di cucina è di grande rigore tecnico con menu contemporanei di alto livello.
Chef giramondo, Antonino Piperis è un talento appassionato e instan- cabile. Dopo gli studi all’alberghiero di Molfetta, fa le prime esperienze stagionali in cucina in giro per l’Italia a Rimini, Madonna di Campiglio, Jesolo e lavorando presso alcune pasticcerie; va all’estero: Miami Beach, Courchevel, Monaco e la Costa Azzurra, fino ad arrivare nel 2019 a Mon- treaux, nella Svizzera francese. Qui lavora come sous chef al ristorante Sa- fran dell’Hotel Mona, sul lago di Ginevra. Accanto allo chef Xavier Lesueur, propone una cucina mediterranea valorizzando i prodotti del territorio, dal pesce di lago alle carni provenienti da allevamenti svizzeri. I suoi piatti raccontano una vita di viaggi e sapori: dalla Puglia alla Liguria, dal Veneto alla Francia. Uomo di brigata e profondo conoscitore dell’animo umano, si definisce “medico e confessore della cucina”, sottolineando l’importanza dell’ascolto e della comprensione reciproca nel team.
Fabrizio Facchini è nato nel 1979 ad Arcevia. Dopo aver fondato il ristorante Antico Borgo ad Arcevia, premiato dalla Guida Michelin, si è trasferito negli USA dove ha gestito ristoranti di successo come Clandestino & Facchini’s a San Diego, Taverna Novo a Saratoga Springs e Cotto – Cucina Italiana a New York. La sua cucina unisce tradizione italiana e innovazione. Premiato dalla Italian American Chamber di New York per il suo contributo al settore italo-americano, Facchini è anche co-presidente dell’Alleanza dei Cuochi Slow Food USA, presidente per lo Stato di New York e membro del consiglio direttivo dell’AICNY. Ha partecipato allo Slow Food Nations Festival 2018 a Denver, cucinando con Massimo Bottura allo Zero Waste Family Meal. Nel 2023 è premiato dal Ministro Lollobrigida per il sostegno alla candidatura della Cucina Italiana come Patrimonio UNESCO. Oggi è un imprenditore importante per il suo impegno nel diffondere l’autentica cucina italiana in America.
Acclamato come il “re del tartufo bianco”, lo chef Umberto Bombana fonda il suo lavoro nel rispetto della cucina onesta, dell’ottimo prodotto e dell’attenzione ai clienti. Si impegna per una cucina tradizionale italiana con creatività innovativa e sconfinata. Un successo che si riflette nel suo ristorante 8½ Bombana, considerato un’istituzione gastronomica da non perdere per tutti gli intenditori gourmet. Originario di Bergamo, studia al Centro di Formazione Alberghiera e fa un tirocinio da Ezio Santin all’Antica Osteria del Ponte, ristorante stellato Michelin fuori Milano. Talento e capacità lo portano presto a lavorare in tutto il mondo. Nel 1983 è al famoso ristorante Rex a Los Angeles. Arriva a Hong Kong nel 1993 per gestire il Toscana al Ritz Carlton Hotel, diventato una destinazione iconica per la cucina raffinata. Nel 2002 è insignito del titolo di “Miglior chef italiano” in Asia dall’Istituto italiano di cucina straniera. Nel 2006 viene nominato Ambasciatore mondiale del tartufo bianco dall’Enoteca regionale piemontese Cavour.
Paolo Basile inizia la sua carriera nel 1990, tra cucine e scuola fino al diploma. Predilige la cucina siciliana rivisitata e ben presentata. Dopo anni di alberghi e ristoranti in Italia varca i confini della penisola ed esporta la sua cucina all’estero prima in Belgio e poi in Olanda dove si trova ancora oggi, ricoprendo l’incarico di executive chef di vari ristoranti. Segue il personale e la cucina con rigore e importa direttamente solo prodotti italiani, creando piatti che sono la sintesi del meglio della cucina italiana. Nel 2018 viene nominato Disciple d’Escoffier e nel 2019 entra a far parte di Euro-Toques. Nel 2020 gli viene assegnata la stella d’oro alla carriera Auguste Escoffiers. Nel 2023 viene chiamato dall’ambasciata italiana in Brasile per rappresentare l’Italia. Oggi Basile è un punto di riferimento nel panorama gastronomico siciliano, partecipando a iniziative che celebrano la cucina dell’isola in Italia e all’estero.
